After the storm: scenario e opportunità per le aziende

By Daniele Croci

L’emergenza coronavirus e il lockdown stanno cambiando il nostro modo di lavorare, di divertirci, di intrattenere relazioni personali. In una parola, di vivere.

Le misure necessarie a proteggere la salute delle persone, implementate in modo diverso in tutto il mondo, contribuiscono a influenzare e accelerare un processo già in atto da tempo. Tra le principali conseguenze, la ridefinizione dei percorsi di acquisto e di fruizione dei contenuti. Da alternativa più o meno complementare, digital e social sono quindi diventati veicoli privilegiati – o spesso unici – che le persone hanno per informarsi, consumare storie, fare shopping.

Questi cambiamenti al nostro stile di vita saranno permanenti? È presto per dirlo con certezza. Ma come scrive il nostro Head of Strategy Dan Wheeldon, ciò che rimane sulla spiaggia dopo la tempesta
“diventa in fretta la normalità”.videocall

Social ed eCommerce in forte crescita

La profonda modificazione dei comportamenti risulta evidente dai dati che emergono durante la quarantena, primo su tutti l’utilizzo internet. In riferimento al panorama italiano, Audiweb rileva un aumento medio delle audience online del 73%, con un tempo di permanenza media raddoppiata (+95%) sui siti di news online.

Scenario simile per i social. Facebook evidenzia un aumento significativo del tempo trascorso dagli utenti italiani sulla loro famiglia di app (+70%), con più 50% per il messaging, e uno strabordante +1.000% per le videocall di gruppo. Anche Snapchat rileva un incremento importante sia della fruizione di Show sia delle attività di videocalling e utilizzo di lenti AR, queste ultime cresciute rispettivamente del 50% e del 25%. Pinterest si conferma invece come piattaforma fondamentale per la ricerca di ispirazione e acquisto prodotti: le ricerche hanno registrato +55%, mentre le persone che hanno interagito con i contenuti shoppable sono incrementate del 44% (fonte: Pinterest for Business)

Questi numeri parlano di un’Italia che, in epoca di emergenza sanitaria, non ha perso il desiderio di informarsi, comunicare e fare acquisti. Come illustra anche la ricerca di Blogmeter, l’intrattenimento online e l’eCommerce si confermano tra le tematiche più presenti nelle conversazioni sui social e sulla rete.

Lo shopping online è senza dubbio il canale distributivo che più di tutti ha acquisito centralità. In momento storico in cui la stragrande maggioranza dei negozi è chiusa, e le persone sono invitate a rimanere in casa, l’eCommerce rappresenta infatti la modalità più sicura – spesso l’unica – per fare acquisti. Come prevedibile, il boom più importante riguarda l’eGrocery, ossia la spesa a casa, che secondo Nielsen a fine marzo 2020 ha toccato +162% anno su anno.

Discorso simile su Amazon, dove a marzo si sono registrati picchi di aumento importanti per il grocery (fino a +400%) e l’haircare (fonte: Witailer). La crescita delle vendite sul colosso eCommerce, nonostante la temporanea priorità riservata ai ‘beni essenziali’, è confermata anche dalle tornate di assunzioni: oltre 100.000 a marzo, altre 75.000 nella prima metà di aprile.

Ma per l’eCommerce il dato rilevante non riguarda solo i volumi. Nuovi acquirenti stanno infatti emergendo, in un processo epocale di riconfigurazione delle abitudini di consumo: in base alle rilevazioni Netcomm, il 75% degli italiani che hanno comprato online a marzo non lo aveva mai fatto prima. Si sta replicando un fenomeno iniziato in Cina, dove la crisi e il lockdown hanno modificato la distribuzione demografica degli eShopper, ora presenti in maniera massiccia anche tra i più anziani (fonte: McKinsey).

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Le strategie per rilanciare il business

A fronte di un mutamento ancora difficile da decifrare in toto, la situazione che stiamo affrontando – e che affronteremo nei prossimi mesi – offre grandi opportunità per le aziende e i brand che vogliono porre social ed eCommerce al centro delle proprie strategie di business.

Per poter rilanciare la propria attività nel periodo di ripresa, la tanto agognata #Fase2, è necessario lavorare su due fronti: in primo luogo, una strategia di vendita online che possa dare risultati di crescita immediati, per superare il periodo di transizione nel migliore dei modi. Un ottima soluzione, ad esempio, può essere aprire ex-novo o potenziare il proprio canale di vendita su Amazon.

Secondo, le aziende devono prevedere un piano a lungo termine per affrontare il nuovo scenario, ideando modalità inedite di interazione con il brand, e ripensando il canale di distribuzione fisico. Per tornare a comunicare sul territorio, con l'obiettivo di riportare gente in negozio, sarà fondamentale integrare e coinvolgere la propria rete distributiva, o un network partner, per scalare le attività pubblicitarie a livello locale.

Nelle prossime parti di questo speciale, vedremo nel dettaglio queste opportunità per il breve e lungo periodo.

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